SPAZIO ARTE: DOCUMENTARI D'ARTISTA

CON ANDREA CHIESI, FRANCO GUERZONI, WAINER VACCARI

A cura di Fulvio Chimento: Galleria civica di Modena (2013)

Spazio Arte

 

Il 19 giugno alle alle 18.30, presso la Galleria civica di Modena, sono stati mostrati per la prima volta al pubblico, alla presenza deil direttore Marco Pierini e dei tre artisti artisti coinvolti, i documentari: "Limes", "Impossibili restauri", "Come una cover", che riguardano Andrea Chiesi, Franco Guerzoni e Wainer Vaccari. I video fanno parte del progetto  “Spazio Arte”, ideato da Fulvio Chimento (Roma, 1979) e Antonella Malaguti (Modena, 1978), con il contributo del regista William Strali (Bologna 1966) e della fotografa Cristina Panicali (Carpi, 1981). "Spazio Arte" si propone di creare negli anni un archivio filmico dedicato agli artisti contemporanei, con opere video nate dalla stretta collaborazione con gli artisti stessi.

Le riprese, che documentano il lavoro da un punto di vista insolito, vengono realizzate all'interno dello studio dell'artista, luogo privilegiato di creatività. Questo spazio intimo riflette in modo autentico intenzioni e abitudini dei protagonisti, permettendo all'osservatore una vicinanza con l'opera che non può essere paragonata ad altri contesti espositivi.

La presenza dell'artista tra le sue carte, oggetti di uso comune e bozzetti, permette di cogliere dettagli nascosti, quanto mai rivelatori del suo stile e della sua personalità.

 

Tele-Visioni: 11 artisti indagano il piccolo schermo

Martino Design - Fantomars Arte Accessibile (Bologna)

5-6 ottobre 2012 fino al 30/10

Articolo Corriere della Sera a firma di Paola Gabrielli

Video virali mostra Tele-Visioni

A cura di Fulvio Chimento e Antonella Malaguti

In occasione della VIII giornata del contemporaneo,Martino Design(inaugurazione 5 ottobre ore 18.30) e “Fantomars Arte Accessibile(inaugurazione 6 ottobre ore 18.30) ospitano a Bologna la collettiva Tele-Visioni. I curatori Fulvio Chimento e Antonella Malaguti hanno invitato 11 artisti a misurarsi con un tema di stretta attualità: il rapporto tra i mass-media e la contemporaneità; il progetto espositivo prevede l’utilizzo di vecchie tv non più utilizzabili a causa del recente passaggio al digitale terrestre. Gli artisti in mostra nelle due sedi espositive sono: Artediparte (performance), Elena Bellantoni (video arte), Simone Fazio (pittura), Valerio Giacone (pittura), Pier Lanzillotta (pittura), Selene Lazzarini (video e fotografia), Giovanni Monti (collage-tecniche miste), Cristina Panicali (fotografia, reportage), Giuliano Pastori (pittura), Angelica Porrari (video arte) e Trisegno (design).

Rosalid Krauss, influente critico d’arte dei nostri tempi, sostiene che quando un medium perde la sua funzione quotidiana inizia a suscitare un nuovo interesse. La condizione di “fuori moda” permette a certi oggetti di liberarsi dal pregiudizio d'uso e di innescare un rapporto con l'ambito estetico. Il passaggio dalla tv via cavo al digitale, avvenuto nel 2011, ha decretato il definitivo spegnimento di molti apparecchi non più convertibili alle nuove tecnologie. Come “salvare” questi monitor abbandonati re-inventandoli per fini estetici? I curatori hanno posto questo interrogativo a 11 artisti, che indagano il “piccolo schermo” considerandolo al pari di un qualsiasi ready made (vaso, cornice, acquario, lampadario, casa per le bambole…).

L’esposizione ha l’intento di indagare dinamiche sottili legate alla comunicazione di massa, in un momento in cui un mezzo interattivo come internet ha innescato un cambiamento epocale, che coinvolge i singoli individui, la società, il mercato e, di conseguenza, l'arte.

Orodè Deoro: Il soggetto è da tradire

A Bologna presso Fantomars Arte Accessibile

Dal 23 marzo al 12 aprile

Comunicato stampa: Il soggetto è da tradire

Dal 23 marzo al 12 aprile 2013si svolge a Bologna, presso l’Associazione Fantomars Arte Accessibile di via De’ Marchi 23A, la personale dell’artista salentino Orodè Deoro dal titolo Il soggetto è da tradire. In occasione dell’inaugurazione, sabato 23 marzo alle ore 18.30, Orodè si esibisce in Versus, azione pittorica live che lo vede impegnato con il compositore Epifani, che ha creato un collage musicale ad hoc per l’evento. L’artista, che può vantare collaborazioni con musicisti quali Paolo Fresu, Virgil Donati e Nicola Stilo, propone un appuntamento raffinato che fonde diverse manifestazioni dell’arte. La mostra e la performance sono curati da Fulvio Chimento.

Il visitatore è accolto da un tappeto di opere calpestabili, realizzate da Orodè in perfomance pittoriche eseguite negli ultimi anni, mentre sulle pareti campeggiano disegni elaborati appositamente per l’evento bolognese. Ma Il soggetto è da tradire è una mostra che si completa proprio sotto gli occhi dello spettatore, perché una delle pareti di Fantomars, appositamente lasciata vuota, accoglie l’opera elaborata da Orodè durante l’azione pittorica inaugurale. Nelle sue performance Orodè è solito disegnare su carta poggiata su un pannello di legno, al fine di esercitare sul foglio una pittura “percussiva” (nata dalla stretta relazione con la musica), dove le pennellate “tintinnanti” fanno da contrappunto ai suoni degli strumenti.  Sottolinea Orodè: «Nella mia action painting, in relazione alla musica dal vivo, ma anche alla parola, il corpo conta molto, è il medium che mi tiene in scena tra i musicisti. […] Tutta l’opera avviene a tempo di musica, e ogni mio gesto è una rasoiata, uno schiaffo, ogni tanto una carezza». L’artista considera quindi di primaria importanza il tempo vissuto durante l’azione performativa (in sinestesia), cercando ardentemente una fusione con le altre arti: «quando la musica finisce resta l’opera su carta, come una registrazione visiva di tutto ciò che è avvenuto».

Grazie alla “collaborazione” con la musica (anche quando dipinge all’interno del proprio studio Orodé ricorre a basi pre-registrate o a metodi di “sregolamento” – come rappresentare una modella senza mai guardare la superficie pittorica –), il tratto di Orodé nasconde qualcosa di decadente, ma al tempo stesso fortemente vitale. Il critico Gian Ruggero Manzoni afferma che «Orodè si pone con un segno disperatamente poetico, testimone della fine di un’epoca», mentre le forme, i contorni, le grandi masse di colore evidenziano l’energia alla base del suo modo di concepire l’arte.La figura, il volto, il corpo femminile sono sempre il punto di partenza delle sua ricerca, e il soggetto diviene un pretesto per osservare un mondo di maschere che si specchiano, riconoscendo se stesse solo nel momento in cui incrociano gli occhi dello spettatore: «Mi piacciono i corpi e così li “viviseziono”, come se cercassi l’anima sapendo che il volto che ho di fronte è una maschera».

 

La dimensione artistica di Orodè è quella del work in progress e della sfida nel padroneggiare differenti linguaggi espressivi, come quella che lo ha spinto a decorare tra il 2001 al 2005 oltre 250 mq di superficie musiva nella casa-museo del pittore Vincent Brunetti a Guagnano (LE), luogo che ogni anno accoglie migliaia di visitatori. Qui ha dato vita a 30 mosaici di grandi dimensioni di ceramica ritagliata a mano, sassi, specchi e pittura (ispirati al Cinquecento, all’espressionismo, alla pop art),alla cui realizzazione ha dedicato tre interi  anni della sua vita (con una pausa di un anno nel 2002, in cui ha vissuto a Roma), pensati come una lunghissima ed estenuante performance.

 

Orodè Deoro nasce a Taranto nel 1974, vive e lavora a Lecce. Artista autodidatta ed eclettico, si occupa di mosaico, pittura e action painting in spettacoli multidisciplinari. Tra le sue principali mostre segnaliamo Premio Celeste (collettiva con i finalisti del Premio Celeste), alla Fabbrica Borroni di Bollate (2009), e L’impossibile Bene, al Teatro Palladium di Roma (2010). Tra le sue esibizioni di action painting si ricordano: VariAzioni belliche (durante Festival Linea 35), presso il Teatro Sala Uno di Roma (2011), e, sempre nella Capitale, Bruciando bruciando, al Teatro Valle. Nel 2009 ha vinto il Premio Nazionale Enzo Fani (sezione pittura), indetto dall’Akkademia dei Prossimali, e il Premio Celeste Voto Online.

 

Inaugurazione: 23 marzo 2013 ore18.30

Apertura: dal lunedì al sabato 16.30-19.30

fantomars.jimdo.com

fulviochimento@gmail.com cell. 340 4700468